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PROGETTO EDUCATIVO

 

Destinatari

I destinatari del progetto sono bimbi di età compresa tra 24 e 36 mesi.

 

Motivazione

Per l’appartenenza ad una fascia socio-culturale medio-alta, i bisogni dei bambini si concretizzano soprattutto nella necessità di ricevere stimoli aggiuntivi e più specificamente mirati rispetto a quelli già provenienti dalla famiglia. Si tratta, infatti, di bimbi alla prima esperienza scolastica, che devono passare dalla fase del “ricevere”, da parte degli adulti del contesto famiglia, a quella del “dare” in un gruppo di pari. E’ questo nuovo contesto, il gruppo, a delineare la ragione-cardine dell’intervento: la socializzazione.

Il progetto costituirà anche un’ottima occasione di prima alfabetizzazione emotiva, in un’età in cui i piccoli cominciano a rappresentare le emozioni nei giochi; è questo il momento di iniziare a denominare queste emozioni affinché si avvii un processo di riconoscimento di esse per il loro controllo e per un’equilibrata interazione con gli altri. Sarà uno stimolo per un graduale sviluppo dell’intelligenza emotiva.

Obiettivi generali

Favorire:

il desiderio di aprirsi agli altri

le relazioni all’interno di un microgruppo

il distacco dalle figure parentali

la percezione e l’espressione dei propri desideri-bisogni

l’instaurarsi di relazioni significative con l’ambiente e con l’educatore

l’accoglienza rassicurante nel nuovo ambiente e con le nuove figure di riferimento

 

Obiettivi specifici

percepire sé e gli altri

allontanare eventuali sensazioni di abbandono

stimolare la collaborazione

esprimere preferenze di tipo relazionale all’interno del microgruppo

soddisfare le proprie capacità-abilità ed esserne gratificato

sapere fare delle scelte operative rispetto a materiali - colori - sussidi

maturare la motricità globale (dal muoversi all’agire)

seguire la guida dell’adulto nelle svariate espressioni (verbale - musicale - ritmica - gestuale)

eseguire semplici percorsi

curare gli oggetti personali, l’ambiente ed i sussidi comuni nella prospettiva dell’ordine

ascoltare brevi favole, storie e filastrocche

riprodurre suoni, rumori singolarmente e in gruppo

imparare canzoncine

utilizzare i sensi in maniera via via più consapevole

esplorare, osservare, conoscere e riconoscere

manipolare - smontare - montare - piantare - costruire - assemblare seguendo semplici istruzioni

dipingere e modellare individualmente e in gruppo

Attività

Il progetto sarà realizzato mediante proposte ludiche mirate. Esse conterranno attività adeguate alla fascia d’età, quali narrazione di fiabe e racconti, drammatizzazioni, giochi di ruolo, motori ed imitativi, manipolazione di materiali vari per la realizzazione di piccoli manufatti, disegno, pittura, produzione di cartelloni, canzoncine e filastrocche mimate.

 

Metodologia

La metodica dell’insegnamento-apprendimento sarà basata sull’esplorazione e sulla scoperta, attraverso situazioni-stimolo. La metodologia più proficua per attivare la collaborazione, l’autonomia, la curiosità e l’esplorazione sarà fondata su attività laboratoriali di tipo creativo-espressivo-manipolativo e psicomotorio, realizzate sia in gruppo che individualmente. Cardine dell’impianto metodologico sarà il rispetto dei tempi di attenzione e di concentrazione dei bambini con la necessaria alternanza tra proposte strutturate e momenti di gioco libero.

 

Strumenti

Materiale di facile consumo

Giocattoli

Giochi strutturati: tombole, domini, memory, ecc.

Libri illustrati

Teatrino

Attrezzature per giochi motori: tappeti in gommapiuma, birilli, cerchi, mattoni, palle di vario diametro, foulards, teli colorati, scatole di cartone

Audiovisivi, lettori CD e sussidi informatici

Spazi

Considerato che lo spazio scolastico è, sì, importante in relazione al modo di usarlo, alla funzionalità, alla sicurezza, all’igiene, non bisogna altresì sottovalutare la sua influenza come “medium” delle relazioni affettive ed emotive. Pertanto sarà indispensabile uno spazio contenitore di molteplici attività che consenta ad ogni bambino di interagire personalmente con esso, integrandosi così al meglio. L’ambiente soggiorno sarà un luogo rassicurante che permetterà ai bimbi di muoversi autonomamente. Tutti gli spazi disponibili verranno utilizzati in modo flessibile per rispondere ai bisogni differenziati dei piccoli ospiti.

Nei locali più ampi saranno attrezzati angoli per le più svariate attività (angolo accoglienza, lettura, travestimenti, pittura, ecc.) in cui vengono organizzate situazioni emotive, senso-motorie, cognitive, simboliche.

Lo spazio mensa offrirà proficue occasioni di convivialità, favorendo altresì una graduale conquista dell’autonomia.

Anche lo spazio esterno sarà indispensabile, specie per le attività motorie, di gioco, di esplorazione. Qui i materiali saranno sabbia, terra, acqua ed elementi presenti in natura.

 

Organizzazione e tempi

L’educatrice sarà il punto di riferimento stabile per la sicurezza affettiva e cognitiva dei bambini; verrà supportata da un’assistente e un’inserviente di provate esperienza ed affidabilità. Sarà, inoltre, preciso interlocutore della famiglia, specie durante la prima fase di ambientamento.

I ritmi e i tempi delle attività di routine, ludiche e di apprendimento saranno scanditi con gradualità e nel rispetto delle esigenze di tutti e di ogni bambino.

Il progetto avrà durata annuale con progressiva diluizione da febbraio in poi.

 

Giornata tipo

ore

7,30

Accoglienza e attività non strutturate in attesa che il gruppo si completi

ore

9,00

Attività strutturate inerenti al progetto

ore

9,45

Merenda, pulizia, igiene personale

ore

10,30

Attività precipuamente manipolative e motorie

ore

11,30

Preparazione al pranzo

ore

12,00

Pranzo

ore

13,30

Eventuale sonno e/o merenda (ore 14,45); uscita fino alle ore 15,30

 

Modalità di verifica e valutazione

Sarà basata sull’attenzione nei confronti dei processi in atto e da promuovere, sarà diretta e continua in situazione e non. I rilevamenti saranno effettuati sia in itinere che alla fine del percorso.

Le modalità di documentazione saranno descrizioni analitiche e selettive; griglie strutturate o da strutturare; telecamera, foto, diapositive, registratore e computer.

 

Guardiamo insieme il progetto didattico

 

Rapporti con la scuola dell’infanzia

Pur mantenendo la propria identità e specificità, la sezione primavera deve vivere una continua ed imprescindibile integrazione stretta con la scuola dell’infanzia; saranno pertanto realizzati progetti-ponte che attraverso proposte, situazioni e strumenti idonei, offriranno opportunità di esperienze comuni ai bambini di ambedue le realtà.